Partecipazione
Dopo i riti 2010 la discussione Riti - Unesco
La proposta per l'inserimento dei riti settennali nell'elenco del patrimonio immateriale dell’Unesco, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, è stata posta, su richiesta, all’ordine del giorno di uno degli incontri cheperiodicamente tiene il Comitato dei Riti Settennali di Penitenza in onore dell’Assunta, una antichissima ed importante manifestazione di fede di cui i guardiesi e i devoti dell’Assunta devono andar fieri.
Dopo ampia e serena discussione si è deciso di rimandare la trattazione dell’argomento a dopo la celebrazione dei Riti del 2010 che si terranno da lunedì 16 a domenica 22 agosto 2010. La principale motivazione che ha spinto il parroco, Padre Filippo Di Lonardo presidente del Comitato dei Riti di Penitenza, ed i venti membri dello stesso, cinque per ognuno dei quattro rioni Croce Portella Fontanella e Piazza, ad affrontare la proposta “a bocce ferme” è dovuta al fatto che adesso i tempi per la cadenza settennale dei Riti si sono fatti molto stretti e c’è appena il tempo per preparare al meglio questa antichissima manifestazione da ogni punto di vista in specie quelli organizzativo e spirituale. Ogni comitato rionale dovrà rivedere i misteri di penitenza e di comunione che intende presentare, di ciascuno dovrà trovare tutte le persone che ben figurino nei quadri plastici che saranno oltre cento. Bisognerà pensare agli abiti di sartoria, ai vari e diversi strumenti da utilizzare nei misteri, alle tabelle enunciative che lo precedono. Bisognerà formare i quattro cori rionali, dare incarico ai maestri per i testi e le musiche, indicare il direttore del coro, far imparare i canti. Non va dimenticata poi la preparazione spirituale fatta di missione al popolo, penitenza, confessione, comunione, prediche, sermoni e veglie. Un insieme di cose che dovrà essere compiuto in meno di un anno ed essere pronto per la settimana dal 16 al 22 agosto 2010, quando una marea di fedeli confluirà nella Basilica Santuario dell’Assunta di Guardia Sanframondi, in provincia di Benevento, per rendere e chiedere grazie alla Vergine loro protettrice.
Per quanti volessero utilizzare foto possono collegarsi al sito http://www.ritisettennali.altervista.org/index.html, link creato dall’amico Giovanni Lombardi che ha messo a disposizione il suo archivio e la sua professionalità. Gliene diamo atto e lo ringraziamo.
Luca Iuliani Responsabile Ufficio Stampa Comitato Riti Settennali di Penitenza in onore dell’Assunta
Documentazione scaricabile
Punto 5 Tabella PDF
Proposta pubblica PDF
L’UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) ha costituito, all’interno della sua Divisione del Patrimonio Culturale una sezione dedicata al patrimonio immateriale ed ha intrapreso una serie di azioni in questo settore che riguarda l’individuazione dei patrimoni immateriali di interesse mondiale meritevoli di venire considerati come 'capolavori del patrimonio immateriale dell’umanità'. L’UNESCO include nei patrimoni immateriali dell’umanità tanto le “espressioni culturali” (lingue, letteratura orale, musica, danza, giochi, mitologia, riti, costumi, artigianato, architettura, altre arti e forme tradizionali di comunicazione e di informazione), quanto gli “spazi culturali”, antropologicamente intesi come “luoghi” in cui si concentrano le attività popolari e tradizionali e “tempi” in cui ricorrono determinati eventi.
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Al Sindaco del Comune di Guardia Sanframondi
All' Assessore alla Cultura del Comune di Guardia Sanframondi
All' Assessore alla Cultura della Provincia di Benevento
Al Consigliere Provinciale di Benevento
Oggetto: Inserimento nell'elenco del Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO dei Riti settennali di Guardia Sanframondi.
Questa Associazione nel premettere che:
La Conferenza Generale dell'UNESCO, nel corso della sua 32° sessione, approvava la "Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale";
Per ciascuno dei vari ambiti delle tradizioni immateriali, l'Unesco propone programmi specifici di salvaguardia, incoraggia i Paesi Membri ad adottare appropriate misure legali, tecniche, amministrative e finanziarie affinché si istituiscano dei dipartimenti per la documentazione del loro patrimonio culturale immateriale e affinché quest'ultimo venga reso più accessibile. L'UNESCO incoraggia a rivitalizzare il patrimonio immateriale, incoraggiando altresì gli enti pubblici, le associazioni non governative e le comunità locali a identificare, a salvaguardare e a promuovere tale patrimonio;
Determinante in tali programmi è quindi il coinvolgimento costante delle persone e degli studiosi che conoscono le tradizioni meritevoli di salvaguardia, le quali vanno aiutate, anche finanziariamente, attraverso budget straordinari messi a disposizione dai paesi membri dell'UNESCO, volti a tramandarle alle future generazioni;
La Convenzione è entrata in vigore il 20 Aprile 2006. L'Italia ha concluso il 13 settembre 2007 l'iter parlamentare della legge di ratifica della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, l'atto di ratifica è stato depositato all'UNESCO il 30 Ottobre 2007. Grazie a questa ratifica anche l'Italia potrà partecipare all'Assemblea Generale degli Stati Membri ed alle elezioni del Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale;
L'Assemblea svoltasi a Tokio dal 3 al 7 settembre 2007, ha stabilito che le prime iscrizioni sulla Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO, nonché su quella del patrimonio immateriale che necessita di salvaguardia urgente, avranno luogo a settembre del 2009;
Il primo passo è nelle mani delle Amministrazioni Locali, delle Associazioni, delle Comunità e dei singoli individui che possono proporre al Ministero un elemento presente nel proprio territorio. In tale ottica e alla luce di quanto descritto in premessa questa Associazione
CHIEDE
Di incoraggiare e rivitalizzare il dibattito sul patrimonio immateriale presente sul nostro territorio sollecitando gli enti pubblici, le associazioni non governative e le comunità locali a identificare, a salvaguardare e a promuovere tale patrimonio;
Siamo sicuri di un Vostro appassionato impegno al fine di produrre ogni iniziativa utile al raggiungimento dell'obiettivo descritto.
Associazione 'icoraggiosi'