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Grazie di tutto …

L'ospedale di Cerreto Sannita nasceva secondo l'ordinamento dei servizi ospedalieri previsti nel DPR n. 128 del 1969, con tipologia di ospedale di zona, non molto differente da quella che la giunta regionale ha voluto individuare, oggi con la legge n. 16 del 28 novembre 2008, per lo stesso presidio caratterizzandolo come 'ospedale di comunità'.
Democraticamente e pacificamente puniremo chi ci punisce volendoci pure convincere che ci fa un piacere. Cerreto Sannita era, ed è, un ospedale di comunità. Chi ci garantisce che quello che non è stato fatto fino ad ora possa essere fatto in futuro? Non ci piacciono queste locuzioni truffaldine è come la storia dello spazzino che si trasforma in operatore ecologico … La giunta regionale doveva porre rimedio a sprechi e ruberie trentennali e taglia un po' per parte. Tagliare a chi ha molto significa lasciare abbastanza. Tagliare a chi ha poco significa lasciare niente … da cittadini della valle telesina non ci stiamo …
Non siamo d'accordo sul coro di voci dei politici che si auto referenziano con frasi del tipo: " …risultato straordinario per il Sannio … Un ringraziamento a entrambi gli schieramenti in quanto ognuno ha portato il proprio contributo … cooperazione dei consiglieri sanniti che hanno formato una squadra vincente nell'interesse del territorio" oppure "Abbiamo votato insieme per la difesa e il rilancio del Sannio".(!)
Noi, non siamo d'accordo perchè prevedere per l'ospedale di Cerreto 24 posti per ospedale di comunità, 20 per RSA, 12 per Hospice e 4 per Dialisi ambulatoriale non risponde alla richiesta del territorio di assistenza pubblica qualificata ed efficiente ma serve solo a far continuare a vivere una struttura per non rispondere, alla utenza, di tutto il denaro pubblico speso anche di recente. Il solito modo di fare furbetto dei nostri politici, non dare risposte adeguate e lungimiranti che salvaguardino la sanità e il denaro pubblico ma pensare solo a come sopravvivere attaccati alle poltrone dopo il ciclone che sta attraversando tutta la politica campana.
Allora come cittadini chiediamo a questi salvatori della patria:

  • a quale struttura dovranno rivolgersi i 55.160 abitanti dei seguenti comuni:Amorosi, Castelvenere, Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Dugenta, Faicchio, Guardia Sanframondi, Limatola, Melizzano, Paupisi, Pietraroja, Puglianello, San Lorenzo Maggiore, San Lorenzello, San Lupo, San Salvatore Telesino, Solopaca, Telese Terme, per l'assistenza in Medicina Generale, Chirurgia Generale, Ortopedia/Traumatologia, Oncologia e Cardiologia?
  • quale possibile futuro rilancio potrà avere la struttura in questione?
  • l'assistenza a un cittadino per un incidente sul lavoro o stradale come e da chi sarà erogato?
  • l'assistenza a un cittadino colpito da infarto come e da chi sarà eseguito ?


Grazie di tutto …

Associazione 'icoraggiosi'


Verba volant, scripta manent

cosa scrivono i partiti sul P.O. di Cerreto Sannita in vista della discussione in Consiglio regionale, fissata per il prossimo 25 novembre
Pubblicato il 16/11/2008

Giusto per non dimenticare, vogliamo riassumere prima, le posizioni dei Partiti in merito alla questione della chiusura del P.O. di Cerreto Sannita; e lo facciamo con le dichiarazioni ufficiali rese alla stampa e riassuntive delle posizioni dichiarate per iscritto. Da una parte il PdL e l'UDEUR Con dichiarazioni resi in data 15 Novembre 2008 al quotidiano 'il MATTINO' dall'altra l'UDC ed il PD con le dichiarazioni rese allo stesso quotidiano in data 16 Novembre 2008 . Abbiamo quindi tutto il panorama delle posizioni espresse dai partiti politici in merito alla nota vicenda.




Le iniziative del PDL e
dell'UDEUR

da 'il MATTINO' del 15 Novembre 2008

«La nostra comune intenzione è la difesa del diritto alla salute, all’assistenza dei cittadini sanniti. Benevento non può pagare un prezzo così alto, non può ritrovarsi penalizzata oltremisura. Non si possono scaricare su Benevento gli errori commessi e ripetuti altrove. Benevento ha già dato il suo robusto contributo di solidarietà. Su questo terreno chiederemo il sostegno di tutti i deputati e senatori eletti nella nostra provincia. La sanità sannita, nelle sue diverse articolazioni, si è dimostrata virtuosa, nella gestione delle risorse preventivamente assegnate e nella qualità dei servizi. Un’ulteriore penalizzazione suonerebbe come un’insopportabile ingiustizia per la nostra gente. Per questo, faremo la nostra parte, oltre ogni appartenenza, per difendere quello che riteniamo una legittima difesa di legittimi interessi». È il documento diramato dai consiglieri regionali sanniti Mario Ascierto della Ratta, Luca Colasanto, Fernando Errico e Sandra Lonardo, che ieri hanno depositato una serie di emendamenti al Piano di ristrutturazione della rete ospedaliera, in vista della discussione in Consiglio regionale, già fissata per il prossimo 25 novembre. «Abbiamo presentato pochi e mirati emendamenti al progetto di ristrutturazione della rete ospedaliera preparato dalla giunta regionale. Si tratta di proposte e di cambiamenti strutturalmente e finanziariamente sostenibili, scaturiti da ragionamenti di puro buon senso», spiegano nel documento i quattro consiglieri sanniti, che rivolgono un esplicito appello ai colleghi deputati e senatori. «Siamo certi che tutti i parlamentari eletti nella nostra provincia, in coerenza con le dichiarazioni da loro stessi rilasciate in questi giorni, si ritrovino davvero al nostro fianco, per sostenere, con convinzione, le nostre proposte al momento della discussione e del voto finale in Commissione ed in Aula. Ci auguriamo che i parlamentari sanniti si adoperino nei confronti dei colleghi consiglieri regionali dei rispettivi partiti. La deputazione regionale sannita, da sola, non può farcela, non ha sufficienti numeri. Ci auguriamo, dunque, che le oggettive buone ragioni di Benevento possano fare breccia. Abbiamo bisogno del sostegno e della solidarietà dei consiglieri regionali eletti in altre province».





Le iniziative del PD e dell'UDC

da 'il MATTINO' del 16 Novembre 2008

Sul piano ospedaliero regionale continuano a piovere emendamenti volti a scongiurare i tagli più pesanti all’offerta sanitaria nel Sannio. E si allarga il fronte del consenso rispetto agli emendamenti già presentati: anche il capogruppo consiliare regionale dell’Udc, Carmine Mocerino, ha infatti sottoscritto quello che mira al mantenimento del presidio ospedaliero di Cerreto Sannita. Mocerino ha inoltre proposto un altro emendamento «tendente ad estrapolare dal computo dei posti letti assegnati alla provincia di Benevento quelli attribuiti alla Fondazione Maugieri di Telese in quanto istituto di ricerca a carattere nazionale». Lo ha reso noto il segretario regionale dell’Udc, Gennaro Santamaria, aggiungendo che il capogruppo regionale ha annunciato che voterà tutti gli emendamenti presentati dagli altri consiglieri regionali e che favoriscono la provincia di Benevento. «Ringrazio Mocerino - ha detto Santamaria - per l’impegno che sta dimostrando in favore del nostro territorio. Pur consapevoli che il piano, molto probabilmente, non subirà nessuna variazione è nostro dovere profondere il massimo sforzo per cercare di modificare una proposta programmatica che penalizza oltre misura la nostra provincia. Abbiamo cercato, in particolare, di offrire attraverso l’emendamento proposto dal nostro capogruppo anche delle proposte operative per cercare di avvantaggiare il nostro territorio. Infatti, l’emendamento proposto per la Fondazione Maugieri è proprio finalizzato a recuperare un surplus di posti letto a favore del nostro territorio. Mi auguro - ha concluso Santamaria - che davvero il Consiglio regionale possa discutere ed approvare il piano con le modifiche necessarie per favorire la nostra provincia». Anche il Pd si mobilita, soprattutto per Cerreto. Facendo seguito agli impegni assunti nelle assemblee pubbliche di Cerreto e Guardia il partito, sotto la spinta propulsiva del deputato Costantino Boffa e del capogruppo al Consiglio regionale Pietro Ciarlo, ha presentato un proprio emendamento al piano ospedaliero; una proposta dettagliata, che mira non solo a ”salvare” il ”Santa Maria delle Grazie”, ma anche ad aumentare i posti letto dagli attuali 120 a 131. «La strategia che ha ispirato la predisposizione dell’emendamento - si legge in una nota del Pd - è quella di guardare ad altri presidi ospedalieri presenti nelle aree rurali della stessa Regione Campania e lungo la dorsale appenninica, secondo un modello di reparti e prestazioni che ha sino ad oggi consentito un contenimento dei costi ed un’ottima rispondenza alla domanda di prestazioni sanitarie provenienti dal territorio, cercando per questa via di proporre una soluzione realistica e praticabile alla minaccia di chiusura del presidio di Cerreto». «I consiglieri del Pd in Consiglio regionale - dichiara Boffa - sono stati invitati a trovare tutte le convergenze possibili con i rappresentanti istituzionali del Sannio per concordare gli emendamenti che rispondono agli obiettivi comuni, a partire dalla difesa dell’ospedale di Cerreto».




Se l’OSPEDALE di Cerreto Sannita CHIUDE VOI sarete i responsabili della chiusura!

SINDACI, assessori COMUNALI, assessori PROVINCIALI, assessori REGIONALI, DEPUTATI sanniti ..… VOI sarete i responsabili della chiusura dei Presidio ospedaliero di Cerreto Sannita!
Dove sono finiti i buoni propositi di “potenziamento dell’offerta sanitaria del presidio ospedaliero di Cerreto Sannita” contenuti nel Piano Ospedaliero ?
Riduzione della spesa sanitaria, da un lato, e contenimento dell’indice dei posti-letto programmati per abitanti, dall’altro:
è questo il piano sanitario per il nostro territorio ?
Primo riferimento, in questo contesto, è quello dei dati Istat: in base a questi dati, la popolazione della provincia di Benevento ammonta, a 289.455 abitanti. “La ‘dotazione ordinaria’ di posti-letto cui tendere è di 200 posti-letto per le attività di riabilitazione e lungodegenza e di 1.041 posti-letto riservati alla assistenza ospedaliera”.
In primo luogo, nei progetti dellAzienda sanitaria ASL BN 1 , trova spazio il “potenziamento dell’offerta sanitaria del presidio ospedaliero di Cerreto Sannita, con la creazione di un nucleo forte di Medicina durgenza.Si annunciano interventi precisi, ovvero:

  • attivazione della struttura di Terapia Intensiva Respiratoria con 7 posti-letto;
  • attivazione della struttura specialistica di Pneumologia e di Endoscopia toracica con 4 posti-letto;
  • attivazione della struttura di Oncologia con 10 posti-letto;
  • potenziamento di Ortopedia e Traumatologia, con ulteriori 4 posti-letto;
  • potenziamento della Chirurgia Generale attraverso un incremento dellattuale dotazione di ulteriori 4 posti-letto;
  • potenziamento dellattuale struttura complessa di Medicina Generale e Astanteria mediante lattivazione di altri 4 posti-letto;
  • attivazione di 2 posti-letto per le attività di Medicina di Urgenza e Pronto Soccorso;
  • la destinazione di 8 posti-letto alle attività libero professionali intramurarie.


Tutte belle parole visto le voci della chiusura dell’Ospedale di Cerreto Sannita.
Parole che restano tali. La possibile sciagurata chiusura del P.O. di Cerreto Sannita evidenzia quante aspettative siano state disattese, quanto ci sia bisogno di un intervento serio e deciso affinché non si pervenga ad una situazione di degenerazione della sanità locale.
Invece che la politica dei tagli, tagliamo un modo di fare politica basato sugli sprechi prima e sul calcolo ragionieristico ora.
Vogliamo una sanità pubblica efficiente , rispondente ai bisogni della popolazione e del territorio .
Questa, e molte altre ragioni spingono “i coraggiosi” a promuovere una raccolta firme contro la chiusura del Presidio Ospedaliero di Cerreto Sannita e contro chi, in cambio di voti, svende la nostra salute .

CONTRO

la chiusura del Presidio Ospedaliero di Cerreto Sannita,

PER

Una azione concreta che vede l’attuazione dei progetti predisposti e un potenziamento delle strutture esistenti, garantendo ai cittadini una maggiore funzionalità del servizio ospedaliero.

Tutte le volte che una comunità o un territorio perdono un servizio essenziale diventano più poveri, più deboli, più isolati, meno garantiti.



Associazione I Coraggiosi Guardia Sanframondi 20 settembre 2008



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- Sito web dell' Associazione ‘icoraggiosi’ Guardia Sanframondi - C.F. 92045980627

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